Sto male, perché ne hanno ammazzato un altro. Nove colpi di pistola a bruciapelo hanno cancellato la vita di Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica, colpevole di aver difeso il Cilento dalla speculazione e dal malaffare.
Sto male e sono incazzato perché lo Stato, il mio Stato non è riuscito a difendere l’uomo e l’Istituzione che rappresentava, in quella terra così bella e così violentata; quella terra che è anche la nostra terra.
Sto male e non ce la faccio più di vedere questo Stato che “esprime tutta la sua profonda commozione”.Che si commuove e non si muove. Che lascia i suoi uomini migliori, nelle Istituzioni, nelle procure, nelle caserme, soli e senza mezzi.
Sto male e non ne posso più di vedere gli alti rappresentanti dello Stato, distratti e lontani da chi amministra con coraggio in quella terra difficile, e poi compostamente affranti, accanto ai loro corpi senza più calore.
Ezio Orzes, assessore all'ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi (BL) e membro del comitato direttivo dell'Associazione
Ammazzateci tutti!
Scritto da Administrator
Lunedì 06 Settembre 2010 18:50
L’agguato brutale che ha portato la scorsa notte all’omicidio del sindaco di Pollica-Acciaroli Vassallo ci parla di un sistema mafioso che non può accettare la sfida del buonsenso e dell’efficienza.
Pollica era un comune di questo Sud martoriato da 50 anni di politica corrotta, collusa, connivente con la cultura e il sistema fatto regime che è la Mafia. Un comune virtuoso, amministrato con coraggio e concretezza da una classe dirigente locale che aveva deciso di non sottostare alle regole non scritte che regolano, appunto, il modo di gestire la “cosa pubblica” e farsi rappresentanti dello Stato.
Un comune normale, amministrato da persone normali, niente santi né eroi, beninteso, ma maledettamente rivoluzionario e controcorrente in questa Italia di disonesti e incompetenti, dove fanno carriera i funzionari di partito e i bottegai di corrente… Dove il buonsenso suona come una rivoluzione da contrastare ad ogni costo, perché contagioso come un virus inarrestabile.
Non può essere allora un caso che solo poche settimane fa un altro comune virtuoso, Camigliano, è stato punito dallo Stato vero per essere troppo virtuoso. Non con la vita, ma con lo scioglimento del consiglio comunale e la destituzione del sindaco Vincenzo Cenname. (Guarda il video del Fatto)
Queste esperienze, sempre più radicate e concrete e sempre più visibili fanno paura, danno fastidio, vanno fermate.
Ma non ci riusciranno, perché il vento sta cambiando direzione e sarebbe il caso che lo Stato, quello vero, decidesse una volta per tutte da che parte stare, da chi farsi contaminare…
L’Associazione Comuni Virtuosi sta con Pollica, e stringendosi ai famigliari della vittima, lancia forte il suo grido di dolore e speranza: non potrete ammazzarci tutti!
Giunto alla sua terza edizione, "Tutti matti per Colorno" si presenta rinnovato sia per la durata, tre giorni invece che due, sia perché si arricchisce di un nuovo spazio costituito da uno chapiteau (tendone da circo) veramente suggestivo, di grande impatto visivo ed emozionale.
Rimane invariata la qualità degli spettacoli, selezionatissimi come sempre dalla direzione artistica del Teatro Necessario. Imperdibile lo spettacolo di Avner the Eccentric, clown americano di fama internazionale ma non da meno saranno il duo dal Giappone Sivoupailt, gli sfavillanti Cosmic Sausages da Londra, Apokellen marionette dal Cile, Thomas Blackthorn fachiro dall’Inghilterra, Georg Traber, Svizzera, che costruirà una vera e propria torre di banbù sotto i suoi piedi, il collettivo Circo Paniko + Cie. Coliflor, i giochi dei catalani Guitox de 8 ospiti fissi del festival e tante altre novità con cui cercheremo di sorprendere il nostro pubblico.
Il festival è ad ingresso gratuito ad eccezione degli spettacoli programmati sotto lo chapiteau (Avner e Circo Paniko e “Salir” della compagnia Coliflor) per i quali è consigliata la prenotazione a
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Gli spettacoli andranno ad occupare piazza e borghi storici del paese, includendo la Reggia ed i suoi magnifici giardini, dove verranno allestiti diversi punti, ognuno caratterizzato in maniera differente anche a seconda della tipologia di spettacolo che verrà proposto, creando atmosfere e suggestioni particolari.
I luoghi saranno: Piazza Garibaldi, Cortile della Reggia, Parco Ducale (giardino), Sagrato Santa Margherita, Piazzale Chévé, Spazio Chapiteau (area feste).
Tutti matti per Colorno, si rifà ad un vecchio detto che recitava: “I dvénten tût mat par gnir a Colorni”. Il matto è una figura legata a quella dell’attore, del giullare imbonitore. Nell’antichità, quando la libertà di parola era ancora un traguardo lontano, i matti hanno sempre goduto della facoltà di esprimersi liberamente, dire tutto ciò che alle altre persone non era concesso, semplicemente perché alle loro folli parole non veniva dato alcun credito, sebbene spesso dicessero il vero, come se la pazzia fungesse loro da scudo, o da privilegio intellettuale.
Il matto o giullare di corte è una figura fondamentale anche nella tradizione Shakespeariana, dove rappresentava colui che poteva sempre e comunque dire la sua, persino davanti al re, offrendo intrattenimento.
L’opposizione tra l’essere e l’apparire era onnipresente nella produzione teatrale di Shakespeare e si risolveva grottescamente nella figura del Folle: solo il buffone è quello che sembra e recita quello che è.
Eccoci di nuovo. Dal 5 settembre PRESADIRETTA torna in onda per sei puntate, tutte le domeniche sera in prima serata su RAITRE.
E nella settimana che ha visto la criminalita’ calabrese attaccare direttamente gli uomini dello Stato, PRESADIRETTA ha deciso di dedicare tutta la prima puntata alla NDRANGHETA.
Abbiamo seguito per mesi l’attivita’ di contrasto alle cosche calabresi fatta da centinaia di poliziotti,carabinieri,finanzieri e magistrati e vi faremo vedere quanto profonda e’ la presenza della ndrangheta nel tessuto sociale ed economico dei territori dove si insedia. E vi faremo toccare con mano quanto vasto e’ l’insediamento della ndrangheta a Milano e Provincia.
La seconda puntata l’abbiamo dedicata all'evasione fiscale in Italia, talmente vasta e diffusa nel nostro Paese che non basterebbero dieci puntate per raccontarla tutta.
Poi torneremo sulla crisi economica e industriale: a che punto siamo? E’ vera ripresa quella che si annuncia? E cosa ci aspetta dopo la crisi? Un viaggio che parte da Termini Imerese, passa per il distretto della metalmeccanica di precisione della provincia di Reggio Emilia e finisce in Svizzera, dove molte aziende italiane stanno cominciando a delocalizzare.
In questa serie abbiamo voluto dedicare un’intera puntata anche alla discriminazione di genere, detto semplice, al fatto che le donne in Italia contano pochissimo e sono bassissime le percentuali di presenza femminile nei posti di comando della nostra societa’, dalla politica alla economia. L’abbiamo voluta chiamare SENZADONNE, perche’ questa e’ l’Italia, un Paese che rinuncia al 50 per cento dell’intelligenza, della capacaita’ e della passione delle donne.
Poi come promesso presenteremo un lungo reportage sul NUCLEARE. Sapete che l’Italia ha scelto di rimettere in piedi un’industria nucleare di produzione dell’energia e noi vi faremo vedere quali sono i problemi del nucleare nei paesi che convivono con questa industria da piu’ di 50, in Germania, Francia, Inghilterra e Finlandia.
Infine, l’ultima puntata l’abbiamo dedicata all’Italia, si chiama FRATELLI DI ITALIA e cerca di rispondere a questa domanda: dopo 150 anni che viviamo assieme ci sentiamo veramente tutti italiani, crediamo ancora in un destino comune? O la prospettiva e’ quella della separazione ?
Vi aspettiamo tutti, quindi, dal 5 settembre ore 21.00 RAITRE