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Al bando i CIP 6
Scritto da Administrator   
Giovedì 11 Marzo 2010 18:26

Follonica (GR) è il primo comune in Italia ad aver approvato una mozione sull’abolizione dei CIP 6 che si pagano nella bolletta Enel. Questo è un ulteriore tassello che va a rimarcare la contrarietà all’inceneritore di Scarlino da parte di tutto il consiglio comunale.

Ieri, sia maggioranza che opposizione, hanno votato ad unanimità la mozione presentata dal gruppo di maggioranza PD. Attualmente, chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate ha diritto a rivenderla al Gestore dei Servizi Energetici a un prezzo superiore a quello di mercato.

I costi di tale incentivo vengono finanziati mediante un sovrapprezzo del 6-7% del costo dell’energia elettrica, che viene addebitato direttamente ai consumatori finali nel conteggio di tutte le bollette.

Il problema in Italia nasce dall’inserimento della parola ‘assimilati’: così anche gli impianti di incenerimento dei  rifiuti rivendono l’energia elettrica prodotta a prezzo maggiorato in base alla applicazione del CIP6, considerando il processo di produzione come derivato da fonti rinnovabili.

Questo perché in Italia per legge si è deciso di considerare l’incenerimento dei rifiuti come una fonte rinnovabile, al pari dell’energia eolica, geotermica, solare, e delle biomasse. È da notare che l’Italia è l’unico Paese nel quale viene concesso l’incentivo anche alla produzione di energia elettrica tramite procedimenti quale ad esempio il carbone o la combustione dei rifiuti urbani negli inceneritori.

Per questo il Comune di Follonica ha approvato una delibera affinchè anche la nostra nazione si allinei alle normative europee. Non vogliamo che i soldi degli utenti vadano a incrementare i profitti delle aziende, come la Scarlino Energia, che se dovesse essere autorizzata a bruciare CDR(ovvero rifiuti) continuerebbe a percepire questi incentivi sottraendoli a chi effettivamente produce energia pulita da fonti rinnovabili.

Un altro forte ‘no’ è stato detto dal Comune di Follonica all’inceneritore di Scarlino: un ‘no’ unanime e bipartisan. La tutela della salute dei cittadini, infatti, non è di destra né di sinistra...

 
Nella valle virtuosa
Scritto da Administrator   
Mercoledì 10 Marzo 2010 18:51

Avigliana è un comune di 12.133 abitanti del Piemonte, situato ad una ventina di chilometri a ovest di Torino.

Il comune è posto in un anfiteatro morenico compreso tra il Monte Pirchiriano, sul quale sorge la Sacra di San Michele, e la collina di Rivoli, nella parte terminale della Valle di Susa verso la pianura in un molteplice e complesso territorio conosciuto come anfiteratro morenico di Rivoli.

Pannolini lavabili, detersivi sfusi, latte crudo alla spina, raccolta differenziata al 60%, programmi di educazione scolastica su riciclo e impatto ambientale e persino l’impianto fotovoltaico per alimentare la locale stazione di polizia municipale.

In questo comune piemontese, vincitore del primo premio per i comuni virtuosi a cinque stelle, la difesa del territorio e della qualità della vita sono elementi fondamentali dell’attività pubblica.

Reset incontra il vice-sindaco e assessore alle politiche ambientali Arnaldo Reviglio, che ci racconta le idee del suo comune per una politica virtuosa.

Ascolta l'intervista

 
Lo spot del 20 marzo
Scritto da Administrator   
Lunedì 08 Marzo 2010 19:43

Ecco lo spot da ascoltare, scaricare e diffondere, relativo alla manifestazione nazionale per la difesa dell’acqua pubblica prevista per sabato 20 marzo a Roma.

Alla manifestazione ha aderito ufficialmente l’Associazione dei Comuni Virtuosi, i cui soci hanno portato in approvazione ordini del giorno e modifiche statutarie per sancire l’acqua come un bene comune e un patrimonio collettivo non mercificabile, privo insomma di rilevanza economica.

Invitiamo tutti i comuni che ancora non l’avessero fatto ad apportare la modifica statutaria, ad aderiere alla manifestazione del 20 e a sostenere in tutti i modi questa battaglia per i beni comuni.

Ascolta lo spot

Il sito ufficiale della campagna

 
Il parco dove tutto è possibile
Scritto da Administrator   
Domenica 07 Marzo 2010 10:50

Settimo Rottaro, piccolo comune di 520 abitanti della provincia di Torino, ha parecchie cose da insegnare ai grandi comuni più blasonati del nostro paese.

Concetti semplici, iniziative che portano benefici a tutti e con risparmi concreti per le famiglie che ci abitano.

Un primo cittadino davvero in gamba, che ha le idee chiare: no alla privatizzazione dell’acqua, stop al consumo di territorio, rifiuti zero, riciclo, fotovoltaico, energie rinnovabili.

Un parco disegnato dai bambini e ora, iniziativa che lui spera venga copiata alla faccia del copyright, l’acqua potabile del sindaco gassata.
 Da imbottigliare in centro, in coda mentre si chiacchiera del più e del meno.

Reset Radio intervista questo appassionato primo cittadino, Francesco Comotto, per capire se è difficile essere intelligenti e innovativi.

Ascolta l'intervista

 
Ecoeuro in cambio di plastica
Scritto da Administrator   
Venerdì 05 Marzo 2010 09:51

Sa di Avatar, ma non è il nuovo sequel di James Cameron: è invece la storia di un comune italiano, in Campania.

A Camigliano, in provincia di Caserta, hanno capito che oltre ad essere virtuosi nella pratica di tutti i giorni, è fondamentale trasmettere alle nuove generazioni il senso del riciclo, del riutilizzo, della raccolta differenziata, della decrescita felice.

E così sono nati gli Ecoeuro, una sorta di moneta data in cambio della plastica che i bambini portano a scuola e che possono utilizzare negli esercizi commerciali di Camigliano per comprare prodotti didattici.

Un’idea davvero semplice se ci si pensa, ma che dal punto di vista educativo si professa essere davvero incisiva. Poi pannolini lavabili gratis ai genitori che lo richiedono, compostiere in comodato d’uso (gratis per chi le riceve) per produrre autonomamente il compost (da riutilizzare in agricoltura e giardinaggio), led e fotovoltaico in edifici pubblici.

Senza contare le taniche per la raccolta degli olii alimentari esausti che, grazie ad un accordo del comune con aziende del settore, consente ai cittadini di smaltire gratuitamente senza inquinare questi materiali che, solitamente, vengono versati nei lavandini delle nostre abitazioni con gravi danni all’ambiente.

Chiediamo il “conto” di tutte queste iniziative al primo cittadino di Camigliano, Vincenzo Cenname. Su Reset tornano i comuni virtuosi. L’altra politica. Quella per il bene comune.

Ascolta l'intervista

 
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