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Capannori comune verde
Scritto da Administrator   
Martedì 27 Luglio 2010 18:10

Le scuole medie del capannorese sono state convertite all’utilizzo dell’energia pulita. Si sono conclusi, infatti, i lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti delle sedi dei quattro istituti comprensivi di Capannori, San Leonardo in Treponzio, Camigliano e Lammari.

Un intervento per il quale sono stati spesi circa 300 mila euro interamente a carico di Sevas, società di cui è socio il Comune, alla quale è stata affidata la progettazione, la realizzazione e la gestione degli impianti.

Capannori conferma, così, la propria vocazione di comune “verde” grazie al sempre maggiore utilizzo di fonti di energia rinnovabile e alle buone pratiche ambientali.
Gli impianti fotovoltaici, che hanno una potenza di 10 kilowatt per ciascuna scuola, permetteranno all’amministrazione comunale di risparmiare sulla bolletta energetica e di diminuire le emissioni inquinanti nell’aria.

“Ancora una volta Capannori dimostra coi fatti di credere nell’importanza dell’energia pulita – dichiara l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci -. I pannelli fotovoltaici che abbiamo installato sui tetti delle scuole medie permetteranno alle nuove generazioni di comprendere l’importanza di utilizzare le fonti rinnovabili, così da rendere il mondo più sostenibile. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di installare i pannelli su tutti gli edifici come scuole, magazzini e sedi dell’amministrazione facendo di Capannori il primo distretto regionale per l’energia rinnovabile negli edifici pubblici. Del resto, nel 2007 siamo stati i pionieri in provincia di Lucca installando sul tetto del municipio in piazza Aldo Moro un impianto da 20kw”.

Proprio in questi giorni si stanno portando avanti le pratiche burocratiche per consentire l’allaccio alla rete elettrica in modo che gli impianti siano operativi al più presto.
Per permettere agli studenti, agli insegnanti e al personale di comprendere meglio i benefici del fotovoltaico, ogni scuola è stata dotata di un pannello che indica l’elettricità prodotta al momento, quella prodotta dall’attivazione dell’impianto e la Co2 risparmiata in atmosfera, sul modello dello schermo installato nell’atrio della sede comunale di piazza Aldo Moro.

Il costo dei lavori è in gran parte coperto con la tariffa incentivante del Ministero dell’Ambiente e con i finanziamenti che giungono da un apposito bando emesso dalla Regione Toscana.
L’accordo stipulato con l’amministrazione comunale prevede che a Sevas per 10 anni andrà il credito ottenuto dalla tariffa incentivante che deriverà dall’energia prodotta dagli impianti.

La realizzazione degli impianti fotovoltaici è legata al progetto “Il mio raggio” grazie al quale si sono sensibilizzate le scuole alle buone pratiche relative all’uso e alla gestione corretta delle fonti energetiche.
Capannori ha già compiuto scelte nel campo delle energie pulite.

Negli scorsi mesi si sono conclusi gli interventi di riconversione delle caldaie di tutte le scuole e delle palestre: quelle che erano alimentate a gasolio adesso utilizzano il metano o il gpl.

L’intervento, costato 270 mila euro, è stato finanziato per 125 mila euro dalla Regione Toscana.
Sul tetto del palazzo comunale dal 2007, inoltre, si trova un impianto fotovoltaico della potenza 20 Kilowatt che copre parte del fabbisogno energetico del palazzo di piazza Aldo Moro.

Una particolare attenzione al risparmio energetico verrà inoltre posta alle materne in costruzione; quelle di Lunata e Lammari, in particolare, saranno realizzate in modo da diminuire la dispersione termica ed ottimizzare il sistema di riscaldamento.

 
Un osservatorio per il federalismo demaniale
Scritto da Administrator   
Domenica 25 Luglio 2010 21:20

Come il federalismo demaniale inciderà sulla fisionomia del nostro Paese? Cosa prevede realmente il decreto legislativo licenziato dal Consiglio dei

 Ministri nella seduta del 20 maggio che disciplina il trasferimento dei beni demaniali dallo Stato centrale alle amministrazioni locali?
 Quali sono i rischi, quali i vantaggi? Quali e  quanti sono i beni realmente interessati?

Per rispondere a queste domande il Touring Club Italiano ha chiamato a raccolta le principali associazioni che in Italia si occupano di difendere e valorizzare il patrimonio culturale e ambientale. Michele Vanellone del Cai, Costanza Pratesi del FAI, Giovanni Losavio di Italia Nostra, Andrea Poggio di Legambiente e Stefano Lenzi del WWF si sono riuniti nei giorni scorsi per confrontare idee e visioni sul federalismo demaniale.

Padroni di casa il neopresidente Franco Iseppi e il direttore generale del Tci, Fabrizio Galeotti, che hanno rispettivamente introdotto e concluso i lavori coordinati da Massimiliano Vavassori, direttore del centro studi Tci.

Il risultato dell’incontro è l’avvio di un gruppo di lavoro che, da ora in poi, interagisce con le Istituzioni e “vigila” – con il supporto di Soci e cittadini – affinché il trasferimento dei beni dello Stato non si riduca a una mera svendita, ma si traduca in una messa a valore sociale e non solo economica del patrimonio nazionale. A beneficio della collettività e non di pochi.

Touring Club Italiano, Cai, FAI, Italia Nostra, Legambiente e WWF – ognuno con la propria storia e la propria identità - si trovano, per la prima volta, uniti in difesa del Paese e del suo patrimonio più prezioso.

 
Come ce la danno a bere
Scritto da Administrator   
Giovedì 22 Luglio 2010 22:19

Al fine di promuovere una riflessione collettiva sulla sostenibilità ambientale, il Comune di Cesano Boscone (MI) ha messo in campo diverse iniziative di sensibilizzazione delle popolazione sui temi della valorizzazione dell’acqua, della riduzione degli imballi e della spesa ragionata e consapevole.

In primo luogo ha ideato un percorso educativo nelle scuole per far conoscere agli studenti il valore del bene acqua attraverso un percorso specifico guidato per i ragazzi delle scuole medie.

In secondo luogo si sono promossi due edizioni dello spettacolo di sensibilizzazione della popolazione dal significativo titolo “H2Oro – l’acqua un diritto dell’umanità”.

Una prima messa in scena che ha visto coinvolti i ragazzi delle scuole cesanesi. Una seconda edizione in orario serale si è rivolta invece alla popolazione adulta.

Lo spettacolo-documento è stato proposto alla cittadinanza per sostenere il diritto dell’acqua quale bene di tutti e per tutti, per riflettere sui paradossi e sugli sprechi in atto, per sensibilizzare ognuno di noi perché si adottino comportamenti più rispettosi e responsabili.

L’acqua non deve, infatti, diventare “oro blu” del ventunesimo secolo dopo che il petrolio è stato “l’oro nero” del ventesimo secolo.

Essa è, semplicemente, un bene comune da tutelare come patrimonio dell’umanità. Poterne usufruire rappresenta un diritto umano e sociale imprescrittibile, da garantire a ciascun essere vivente.

Perché ciò avvenga è necessario sottrarre l’acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell’area dei beni comuni da condividere con tutti gli abitanti della Terra che hanno pari diritti, estesi anche alle generazioni future. Lo spettacolo è stato premiato con targa d’argento dall’ex Presidente della Repubblica Ciampi per il suo alto valore morale ed etico.

Nell’ambito di una manifestazione periodica annuale denominata “Festa ambiente” si è affrontato il tema della tutela dell’acqua ed organizzato un incontro pubblico sul tema “acqua fuori dal comune”.

Quale ulteriore attività si è provveduto ad organizzare una serata di divulgazione scientifica dal significativo titolo “Come ce la danno a bere…”.

Alla serata  sono intervenuti un biologo di fama nazionale quale il prof. Angeletti, che  ha creato il quadro di riferimento per una riflessione sul tema acqua sul quale il dott. Altamore, che per le sue pubblicazione si è acquisito il “titolo” di  “idroinquisitore”, si è intrattenuto illustrando gli usi e gli abusi delle poche multinazionali che hanno in tutto il mondo la gestione del sistema dell’acqua potabile e minerale.

La serata è stata conclusa dal prof. Spaggiari, fisico e medico, che ha indotto la riflessione sui benefici dell’acqua sul nostro organismo e sulle applicazioni in ambito medico.

 
La nuova "Settimana Europea Riduzione Rifiuti"
Scritto da Administrator   
Mercoledì 21 Luglio 2010 18:32

Ieri è stato lanciato in Italia il “save the date” della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

Dopo il successo della prima edizione, con oltre 400 azioni validate, il Comitato promotore nazionale, (Ministero dell’Ambiente, Provincia di Torino, Rifiuti 21 Network, Federambiente, AICA, Legambiente, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città), è lieto di invitare pubbliche amministrazioni, associazioni, imprese e scuole a partecipare alla seconda edizione della “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti” (European Week for Waste Reduction – EWWR), che si terrà dal 20 al 28 novembre 2010.

Segnatevi dunque queste date! Per coloro che ne sentono parlare prima volta la “Settimana” nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle recenti disposizioni normative (direttiva quadro sui rifiuti, 2008/98/CE).

Per partecipare alla “Settimana”, diventando così “project developer” europeo, bisogna sottoporre la propria candidatura al Comitato nazionale compilando la scheda di adesione che sarà diffusa a partire dal mese di settembre e resa disponibile sui siti internet ufficiali della Settimana (www.ewwr.eu e www.menorifiuti.org) e sui siti dei componenti il Comitato.

Le candidature, se rispondenti ai criteri europei, saranno convalidate dal Comitato promotore e riceveranno la denominazione ufficiale di azione per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti nonché il kit comunicativo completo della campagna ed ovviamente la possibilità di utilizzare il logo europeo della “Settimana”.

Ricordiamo che le azioni dovranno essere mirate alla prevenzione della produzione di rifiuti e non a semplici attività di riciclaggio o raccolta differenziata.

Utili spunti e materiali informativi sono scaricabili dai siti dei membri del Comitato e dai siti ufficiali dove è possibile, inoltre, trovare un archivio di notizie e fotografie relative alle azioni dello scorso anno.

A questo proposito ci piace ricordare, tra le azioni vincitrici della scorsa edizione, “Bienvenue à Poubellec’h” insignita del Premio speciale della Giuria. In quell’occasione la Communauté des Communes de la Presqu’île de Crozon, un Consorzio di Comuni della Bretagna (Francia) organizzò un’originale campagna di comunicazione basata sulla creazione e allestimento per le vie delle cittadine coinvolte di speciali cartelli stradali, verdi e bianchi, che riportavano indicazioni di buone pratiche di prevenzione dei rifiuti.

«L’idea della campagna - come spiega Ségolène Gueguen, responsabile di progetto - era quella di informare tutti anche i cittadini meno attenti, dando informazioni nelle strade e nei negozi dove chiunque le avrebbe potute notare».

L’azione fu particolarmente efficace grazie alle numerose attività organizzate per tutto l’arco della settimana (caccia al tesoro, proiezioni di film, visite guidate), al coinvolgimento di numerosi attori: «abbiamo contattato titolari di negozi perché affiggessero i materiali informativi; due mesi prima dell’inizio della Settimana, abbiamo inoltre coinvolto l’ospedale, il Comune, la posta, associazioni e insegnanti, chiedendo a questi ultimi di realizzare qualche opera d’arte creta con i rifiuti per decorare la città», e soprattutto, all’uso esplicativo delle immagini: «immagini efficaci e poche parole. L’idea era quella di creare, tra le persone, un senso di sorpresa e divertimento, non di senso di colpa».

A questo punto cosa aspettate? Non esitate: iniziate a pensare ad azioni sostenibili volte alla prevenzione dei rifiuti. Il Comitato nazionale e l’Europa stanno aspettando le vostre adesioni!

 
Regala un albero
Scritto da Administrator   
Martedì 20 Luglio 2010 18:28

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, invitando fin d'ora tutti i comuni iscritti alla rete (e non solo) ad accogliere questa proposta intelligente, semplice e concreta.

Il sito “gift-a-tree.net” è stato creato per avvicinare ancor più l’amministrazione comunale ai cittadini sui temi ambientali, ma al tempo  stesso per promuovere la cittadinanza attiva, creando nell’insieme un patrimonio naturale nei nostri centri abitati associato ad una cultura attenta e favorevole all’ambiente.

L’idea del sito gift-a-tree.net e’ semplice: favorire la creazione di un luogo dove i cittadini possano piantare degli alberi, come regalo (per se’ o per persone care), o anche come luogo di didattica per i cittadini di domani.

Questa tipo di iniziative sono già state portate avanti, in modi diversi, da alcuni comuni italiani. L’aspetto innovativo del  sito web sta nel fatto che la metodologia per realizzare il progetto e’ spiegata, passo passo, nella parte relativa all’amministrazione comunale.

In genere questi sono gli elementi che richiedono il maggiore dispendio di tempo e organizzazione, e che qui invece, sono pienamente disponibili. Il sito internet comprende tutte queste, e altre spiegazioni, comprese quelle per i cittadini.

All’amministrazione pertanto non resta che gestire il processo, con una serie di vantaggi illustrati anch’essi nel sito internet.

A fronte di numerosi riscontri positivi, il progetto “gift-a-tree” e’ ora nella fase di lancio, e ho pensato di rivolgermi a voi nella speranza che possa dare visibilità all’iniziativa che risulta - come si capisce ancor meglio dalle pagine web -  di facile applicazione, ad un costo pressoché nullo.

Sarei davvero felice se un Comune Virtuoso potesse intraprendere questo cammino, che potrebbe a mio avviso essere un ulteriore elemento per migliorare la qualità della vita, sia privata che pubblica, perchè in fondo un albero è tante cose assieme.

Ringraziandovi per la cortese attenzione e restando a disposizione per ogni chiarimento, invio i miei più cordiali saluti.

Piero Morseletto - contrà Porti 8, Vicenza

http://www.gift-a-tree.net

 
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