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Il Presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi e sindaco di Monsano (AN), Luca Fioretti, in questo momento si trova in Africa, in Saharawi, con una delegazione della Rete dei Comuni Solidali, per un’esperienza di cooperazione dal basso.
L’Assessore all’ambiente del Comune di Capannori (LU) e membro del direttivo dei Comuni Virtuosi, Alessio Ciacci, si trova invece a Copenaghen, per il vertice internazionale sul clima.
Marco Boschini, Assessore all’ambiente di Colorno (PR) e coordinatore della rete, sarà sabato 12 a partire dalle ore 9.00 ospite di un convegno internazionale dedicato al tema dell’energia, promosso dal Gruppo Meet Up di Brescia.
Sempre Boschini, sabato 12 dicembre a partire dalle ore 20.40 circa, sarà intervistato da Cristina Gabetti nella rubrica di “Striscia la Notizia” in onda su CANALE 5, “Occhio allo spreco”.
Ecco di seguito il Diario di bordo che Alessio ci manda da Copenaghen, buona lettura e buona visione…
"E’ un osservatorio privilegiato sul futuro quello di questi giorni a Copenhagen. Lo si percepisce sia alla COP 15, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, sia al KlimaForum, il meeting alternativo organizzato a pochi chilometri.
Un futuro ben poco roseo se alle gravi minacce dei cambiamenti climatici le risposte della politica continuano ad essere illusorie e poco efficaci.
E’ di oggi la notizia che i paesi dell’Unione Europa promettono 7,2 milardi di euro per mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo. Per l’Italia Berlusconi ha parlato di 600 milioni di euro, l’ennesima promessa del nostro governo che già in fatto di cooperazione allo sviluppo è il fanalino di coda europeo, nonostante i continui annunci di nuove risorse.
La discussione è comunque calda e grande partecipazione ed attenzione è rivolta alle iniziative concrete avviate dalle comunità locali per l’ultizzo delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni. Gli enti locali, e le politiche territoriali, contribuiscono mediamente quasi per il 50% sul totale delle emissioni climalteranti. Dalla Federal Enviroment Agency tedesca è giunto un rapporto sulle migliori esperienze delle molte città che hanno avviato intelligenti politiche di mobilità sostenibile, energie rinnovabili, riciclo dei materiali.
Sabato 12 dicembre è prevista una grande manifestazione, si parla già di oltre 50mila partecipanti, la cui parola d’ordine sarà “Change the system, not the climate”, con l’obiettivo di forzare le trattative affinchè arrivino ad un impegno stringente sulla riduzuione delle emissioni.
L’orizzonte dei movimenti è quello della giustizia climatica che implica la costruzione di una società capace di guardare ai diritti umani, alla riparazione dei debiti ecologici dei paesi del nord, ai diritti dei migranti rifiutgiati climatici.
Ma anche la voce dei Paesi del Sud del mondo si fa sentire. Forti sono le richieste che sono state rivolte in questi giorni di vertice ai paesi che più inquinano perchè pongano limiti più ambiziosi alla riduzione delle emissioni, pena il fallimento del vertice e crescenti difficoltà negoziali.
“Chi rompe paghi” ha affermato Pablo Solon, ambasciatore della Bolivia presso le Nazioni Unite, intervenendo a margine della conferenza. “Ammettere le proprie responsabilità sulla crisi climatica -ha scandito Solon- senza assumere le iniziative necessarie ad affrontarla, è come bruciare una casa e rifiutarsi di ripagarla”.
Ma oggi è stato anche il giorno dei primi arresti definiti “preventivi” di oltre 40 attivisti fermati mentre manifestavano gridando slogan come “Fatevi gli affari vostri, questo è il nostro clima” nel centro della città dove erano riuniti i manager di grandi multinazionali per discutere del ruolo dell’industria nella lotta al riscaldamento globale.
Il clima si sta scaldando e i prossimi giorni saranno cruciali sia fra le trattative della conferenza ONU sia per i movimenti che rivendicano il diritto al futuro del nostro pianeta."

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