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Ai Comuni virtuosi di Camigliano e Corchiano il premio «Un bosco per Kyoto»

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Il prossimo 20 gennaio a Roma i riflettori si accenderanno sul premio internazionale «Un bosco per Kyoto». In quella occasione, nella sala della Protomoteca del Campidoglio, saranno assegnati riconoscimenti e attestati nell’ambito della tutela dell’ambiente, della mitigazione climatica, dello sviluppo e della diffusione delle energie rinnovabili. «Un bosco per Kyoto», nato come campagna di sensibilizzazione per la difesa delle foreste, si è trasformato in un premio nel 2006 su esplicita volontà dell'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nel corso degli anni ha visto tra i premiati i ministri dell'ambiente del Costa Rica, della Finlandia, della Norvegia e della Svezia, così come la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. La commissione scientifica, che si avvale delle indicazioni degli studiosi e degli esperti dell'Accademia Kronos, presieduta dalla professoressa Anna Maria Fausto, responsabile del Dipartimento di Scienze ambientali presso l'Università della Tuscia, ha ritenuto opportuno assegnare il riconoscimento, tra gli altri, a due amministrazioni comunali aderenti all’Associazione nazionale dei Comuni virtuosi, quelle di Camigliano (Caserta) e Corchiano (Viterbo), e al Comune di Wildpoldsried (Germania). Queste le motivazioni: alla comunità casertana, per aver bloccato o limitato la cementificazione del suolo agricolo, rivalutando il centro storico e recuperando il patrimonio edilizio esistente; al Comune viterbese, per essere uno tra i più virtuosi d'Europa grazie alla diffusione delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, dalla raccolta differenziata alla casa dell'acqua, dal compostaggio ai detersivi sfusi, senza dimenticare la raccolta dell’olio della frittura domestica per la produzione sperimentale del biocarburante; al paese tedesco, per l’impegno nella produzione di energia solo da fonti rinnovabili e nella sua distribuzione ai Comuni limitrofi. In particolare, la piccola comunità agricola della Baviera, poco meno di 2600 abitanti, produce energia per il 321% in più rispetto alle reali esigenze. In termini di fatturato, significa quattro milioni di euro all’anno. Dopo aver cominciato nel 1997 a investire nelle infrastrutture energetiche pubbliche, oggi Wildpoldsried ospita nove grandi edifici con impianti fotovoltaici, quattro impianti a biogas, un parco eolico con sette pale, tre piccole centrali idroelettriche e un sistema di depurazione delle acque. «Un bosco per Kyoto» tuttavia non è soltanto una manifestazione che una volta all’anno viene celebrata a Roma, ma anche e soprattutto un progetto teso a coinvolgere amministrazioni pubbliche, enti territoriali, università e privati nella prevenzione degli incendi boschivi, nel rimboschimento, nello studio e nella valutazione di particolari ecosistemi.