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Comuni Virtuosi - Impronta Ecologica

Fondo di Kyoto

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Di Antonio Galdo - Nonsprecare.it

Sul tavolo ci sono 600 milioni di euro, tutti e subito, e considerando l’effetto moltiplicatore si possono immaginare investimenti per circa 1 miliardo e 200 milioni.

Una montagna di soldi, sotto il titolo Fondo di Kyoto, a disposizione non soltanto di imprese e di amministrazioni pubbliche ma innanzitutto di cittadini e di singoli condomini per realizzare interventi nel campo del risparmio energetico e delle rinnovabili.

E’ facile immaginare che dal prossimo 16  marzo, quando scatterà il click day per accedere al “prestito di scopo”(al tasso agevolato dello 0,5 per cento per una durata di sei anni), al 14 luglio, il termine ultimo per la presentazione delle domande, si scatenerà la corsa all’energia pulita. Un film che abbiamo già visto con gli incentivi per il fotovoltaico che hanno consentito all’Italia di conquistare un singolare primato: siamo stati, nel 2011, il primo paese al mondo per impianti di energia solare installati con 9 gigawatt, rispetto ai 7,5 della Germania e agli appena 1,5 della Francia.

Numeri che fanno riflettere, perché comprendono anche una quota di speculazioni, spesso di natura finanziaria più che industriale, alimentate da un uso troppo generoso e disinvolto degli incentivi. Ma la novità del Fondo di Kyoto, la cui regia è stata affidata alla Cassa depositi e prestiti, è che questa volta si punta decisamente  su piccoli impianti per la produzione di elettricità, calore e freddo, e su impianti da fonti rinnovabili di piccola taglia. Il cambio di paradigma è importante, e può aprire le porte a una nuova stagione degli investimenti orientati al risparmio energetico e alla riduzione degli sprechi in un settore vitale dell’economia e della vita domestica.

Provate a immaginare: se i soldi del Fondo di Kyoto saranno spesi bene, e con trasparenza, allora possiamo pensare che tante famiglie italiane, tanti condomini, tanti piccoli agricoltori, decideranno di imboccare la strada dell’energia pulita e autosufficiente. Con tre vantaggi sul sistema Paese: un taglio agli sprechi e alle bollette, una riduzione dell’inquinamento ambientale, e una spinta vitale alla crescita economica, quella sana e non quella compulsiva e sprecona. Aggiungete, infine, che il costo dei pannelli solari continua a diminuire su tutti i mercati, mentre la tecnologia fa passi da gigante nella direzione di una minore spesa per la produzione e di una maggiore efficienza.

E anche questa è un’opportunità di crescita economica: perché finora, proprio con il boom del fotovoltaico di grandi dimensioni, gli incentivi hanno favorito prevalentemente produzioni di pannelli straniere, in primis quelle dell’agguerrita concorrenza cinese. Adesso possiamo pensare di svoltare, costruendo anche grazie all’effetto volano del Fondo di Kyoto, quella filiera made in Italy dell’energia pulita. E a quel punto i primati dell’Italia nelle rinnovabili non sarebbero più oscurati dai dubbi delle speculazioni, ma netti e chiari, proprio come la luce del sole.

M'illumino di meno, ad Avigliana (TO)

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Torna ''M'illumino di meno'', l'iniziativa promossa, per l'ottavo anno consecutivo da Caterpillar, il programma di Radio2, e che si svolgerà venerdì 17 febbraio. Tutti chiamati a ''spegnere le luci'' almeno dalle 18.00 alle 19.30. Una grande giornata di mobilitazione internazionale, alla quale aderisce anche il Comune di Avigliana (TO), in nome del risparmio energetico per promuovere l'efficienza energetica come una delle soluzioni per ridurre l'impatto sull'ambiente riducendo gli sprechi.

Alcuni ristoranti aviglianesi per la serata del 17 febbraio, aderendo ad una richiesta dell’amministrazione comunale, propongono una cena nel rispetto delle tradizioni locali, sia per sensibilizzare alla tematica dell’uso razionale dell’energia sia con l'offerta di piatti a "chilometri zero", cioè con prodotti di stagione che non devono percorrere grandi distanze e dunque con ridotto utilizzo di energia (cena a lume di candela e a chilometri zero).

All'iniziativa hanno aderito il ristorante trattoria Al Dente corso Laghi 130 (tel. 333/6942137 – 339/2431484), il ristorante San Michele, via Umberto I, 33 (tel. 011/9341818), la trattoria Croce Bianca, via XX Settembre, 56 (tel. 011/9328191), il ristorante Caccia Reale, corso Laghi 409 (tel. 011/9328717) e il ristorante trattoria La Burnia, via Drubiaglio, 18 (società cooperativa Drubiaglio tel. 011/9342045)

L’amministrazione comunale, dice l'assessore all'ambiente Arnaldo Reviglio, invita cittadini, istituzioni e aziende a contribuire a creare il “silenzio energetico” spegnendo simbolicamente le luci ed i dispositivi elettronici non indispensabili o accendendo quelli alimentati da fonti rinnovabili.

È inoltre in programma un momento di sensibilizzazione sul risparmio energetico e sulla consapevolezza dei consumi nella stessa giornata di venerdì 17 febbraio dalle 9,30 alle 12 nell'atrio del supermercato Le Torri, in collaborazione di Antichi Passi. Come di consueto, per l'occasione, verranno spente le luci del santuario Madonna dei Laghi, della chiesa di Santa Maria in Borgovecchio dalle 18 a fine giornata e in piazza del Popolo.

L'ospedale a basso impatto

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Un Piano di azione per il miglioramento della sostenibilità energetica (PMS) redatto da una ASL (AUSL di Rimini) e finalizzato al miglioramento dell'efficienza energetica degli impianti del suo parco edifici che introduce nella gestione quotidiana buone pratiche di risparmio e uso razionale dell'energia. Durata del piano: due anni.

Azioni

  • Efficienza degli impianti termici (gestione delle caldaie a vapore, installazione di caldaie a condensazione, riqualificazione degli involucri, isolamento delle tubazioni e dei collettori di scambio, installazione di valvole termostatiche, sostituzione degli impianti a gasolio con impianti a gas naturale);
  • Efficienza degli impianti elettrici (sostituzione dei motori con equivalenti di maggiore efficienza, interventi sull'illuminazione interna ed esterna, sostituzione dei vecchi gruppi frigoriferi R22 con nuovi modelli a più alto rendimento, spegnimento notturno dei pc non utilizzati);
  • Impianti di cogenerazione da installare nei 4 presidi ospedalieri principali (per un totale di 1750 kW elettrici e quasi 2 MW termici di potenza);
  • Fonti rinnovabili (fotovoltaico a costo zero per l'Azienda, grazie alla cessione del conto energia, tramite bandi di comodato d'uso, solare termico grazie al cofinanziamento statale);
  • Risparmio idrico (riduzione degli spurghi nelle torri evaporative e nelle caldaie a vapore, cassette dei wc a doppio pulsante);
  • Riduzione dei rifiuti prodotti (raccolta differenziata nelle sedi principali);
  • Miglioramenti gestionali (gestione remota dei consumi, supervisione delle apparecchiature, con integrazione di strategie automatiche di riduzione dei consumi non necessari);
  • Applicazione dei principi del Green Procurement nei bandi di gara indetti dalla UO Attività Tecniche (offerte economicamente più vantaggiose con criteri qualitativi di efficienza energetica e sostenibilità ambientale in tutti i bandi di lavori sopra la soglia del milione di euro);
  • Formazione e informazione agli operatori -coinvolti oltre 4.000 dipendenti- e presso la cittadinanza: progetti mirati (sito internet dedicato all'indirizzo www.ausl.rn.it/energia, campagna di sensibilizzazione all'uso razionale dell'energia denominata "Abbi cura del tuo pianeta!" con quasi 20 manifesti differenti, corso di formazione a distanza realizzato in collaborazione con ENEA e Regione Emilia Romagna) .

Gli strumenti utilizzati

Economico-finanziari: agevolazioni fiscali (detrazioni 55% e 20%, defiscalizzazione del gas, iva 10% energia elettrica); certificati bianchi in collaborazione con l'azienda di distribuzione del gas (SGR); contributi da bandi statali e finanziamenti regionali.
Gestionali: redazione delle certificazioni energetiche per tutti gli edifici dell'Azienda; sviluppo interno di un software, denominato SPICE, per la gestione dei consumi ed il calcolo dell'impronta ecologica aziendale.
Di comunicazione: partecipazione alle campagne europee Display, Greenlight e Motor Challenge.

Obiettivi del progetto

In tabella sono schematicamente rappresentati gli obiettivi quantitativi del progetto. L'azienda dal 2009 (ma risalendo con i dati fino al 2006), redige un bilancio ambientale dal quale deriva l'impronta ecologica. Per un dettaglio dei metodi di calcolo e rendicontazione dei risparmi ottenuti si pu6ograve; consultare il capitolo finale del PMS e allegato stato di attuazione.

Fonte: Ecosportello.org

Una scuola alimentata dal sole!

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Nel mese di dicembre scorso è stato realizzato un nuovo impianto fotovoltaico che permetterà al Comune di Oriolo Romano di compiere un ulteriore passo sulla strada del risparmio energetico.

Infatti nel corso del 2012 anche la nuova scuola primaria sarà alimentata, per una percentuale che si calcola intorno al 90%, da energia pulita ottenuta con l’installazione di un impianto FV di potenza pari a 11,985 kWp, collegato alla rete elettrica BT in corrente alternata. Considerando che annualmente la spesa per la fornitura di energia elettrica della scuola si aggirava sui 6500 euro, il risparmio previsto appare davvero considerevole.

Il posizionamento dell'impianto risulta ottimale per via della semplicità costruttiva della struttura di sostegno e dell'ottima esposizione; infatti dall'analisi effettuata per valutare l'eventuale effetto di ombreggiamento sulla superficie dei moduli da parte di ostacoli all'orizzonte non si sono evidenziati problemi in tal senso.

L'impianto è stato realizzato con moduli fotovoltaici tipo Amerisolar AS6 P30, la cui singola unità ha una potenza nominale di 235 W e occupa una superficie di 1,65 m2. Le dimensioni dell'impianto sono state definite a partire dalla superficie piana disponibile sull'edificio. In definitiva, per raggiungere la potenza di picco definita in precedenza, l'impianto è stato strutturato in questo modo: 3 stringhe da 17 moduli Fv collegati in serie per un totale di 51 moduli, occupando una superficie totale di 84,3 m2. Il sistema è collegato ad un inverter per la conversione della corrente continua generata dai moduli in corrente alternata che può essere immessa in rete; l'inverter è inoltre dotato di un interfaccia che permette di rilevare i dati sul funzionamento dell'impianto. La produzione di energia elettrica annua attesa è stimata nell'ordine di 16.600 kWh, tale da garantire la quasi totale copertura del fabbisogno energetico annuale dell'edificio che risulta dell'ordine di 17.800 kWh.

L’impianto è stato finanziato all'interno del contributo regionale concesso per la realizzazione del nuovo plesso scolastico, e quindi risulta essere a costo zero per la comunità oriolese.

“Un nuovo importante passo lungo la strada dell’efficienza e del risparmio energetico”, dichiara il Sindaco Graziella Lombi, “su cui intendiamo procedere anche nei prossimi mesi: infatti presto saremo pronti per installare nuovi impianti, incluso uno a scopo didattico da 1,2 kWh che sarà realizzato presso la nostra scuola media”.

La lezione del paesino in provincia di Oristano

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Roberto Scema, sindaco di Valle Verde
di Andrea Satta - da L'Unità
Villa Verde è un paesino della Sardegna centrale, in provincia di Oristano, ai margini del Campidano. Se c’è un colore che di questa terra dell’interno non si può scordare è l’inverno. Tutto quello che nelle foto delle vacanze è pietra brulla e sterpaglia e terra riarsa e lucertola cotta sotto la canicola e polvere sparsa, ora è verde. Colline dolci dove lo sguardo si perde, clima amico e tramonto colorato. È la Sardegna dell’universo parallelo, fuori dal consueto immaginario, un altro scenario. Un pesco, un leccio, un melo. Un’Irlanda nel Mediterraneo, solo molto più misteriosa e bella. Questo in mente mi frulla a un bel po’ di mare di distanza, mentre in bicicletta col caro Max attraverso come un salmone in vacanza la periferia romana. Una consolare, un capannone, una puttana, uno sfasciacarrozze, una cacca di cane, un giardino di aranci recintato, una caserma, un reticolato, orti di guerra, orti di pace, un motorino bruciato, una tangenziale feroce, un appartamento prossimo destino nuziale, una vetrina di maschere di carnevale. Al Fosso di Santa Maura, in un campo che era destinato a grano, sorge una cosa in gomma e metallo dove al posto di una sala da ballo, si gioca a guerra simulata. Abbiamo sentito spari finti dalla bicicletta, abbiamo visto gente bardata uccidere e morire contenta, sparare e farsi sparare per finta. All’incrocio con via di Torre Spaccata, ai quattro angoli, un palazzone tutto vetro e cemento prefabbricato, un campo incolto che sarà presto un supermercato, una palazzina di vecchia edilizia popolare, e in mezzo all’erba, diroccato, un vecchio casale.
Al telefono, Sandro il vice sindaco di Villa Verde, con Roberto il sindaco, sono poco più di due ragazzi, quasi l’opposto di tutto questo scenario da pazzi, la luna piena in un naufragio, in una grotta spettrale un lampadario. «Tra tre anni il paese sarà energeticamente autosufficiente, mettendo i pannelli solari sul tetto del Comune, usando lampadine a basso consumo per ogni lampione stradale, rinunciando ad illuminare nelle campagne ogni tana di cinghiale, rimboschendo il monte Arci andato a fuoco nel duemilanove che sulle colpe si stanno ancora cercando le prove. Siamo in prima fila nella raccolta rifiuti. Mettiamo ogni risorsa in rete con tutti gli altri. Qui si sopravvive solo se si forma una cordata, questa terra non deve essere abbandonata». Io sono quasi a casa, il mare si è mangiato di Sandro le ultime parole e con gli occhi, controsole, leggo il nome di una traversa della Tiburtina: «via dei Carri armati». Se c’è possibilità di sostituire la tabella proporrei «via di Villa Verde, Comune innovatore in provincia di Oristano». Max mi sorride, domani non è lontano.