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Comuni Virtuosi - Nuovi stili di vita

Comune fiorito

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Il Comune di Mirabello è da tempo impegnato in azioni di miglioramento dell’ambiente e, per proseguire in tale direzione, ha deciso di partecipare al bando per diventare uno dei "Comuni fioriti d’Italia".

L’Amministrazione comunale, convinta che per raggiungere gli obiettivi dei "Comuni fioriti" sia necessario il coinvolgimento e la partecipazione dell’intera comunità, istituisce il concorso denominato "Mirabello inFiore", per promuovere tra i cittadini la cura del verde e l’abbellimento permanente dei balconi, delle finestre, dei dehor e dei cortili con fiori e piante ornamentali. Sono quindi ammessi al concorso: balconi, finestre, cortili e dehor ricadenti nel territorio di Mirabello Monferrato.

I concorrenti possono utilizzare qualsiasi tipo di pianta ornamentale verde e/o fiorita, annuale o perenne, erbacea o arbustiva. Non sono ammessi arredi con piante secche, sintetiche e fiori finti di alcun genere. La partecipazione al concorso, che prevede l’abbellimento a tema libero e a proprie spese, è gratuita a tutti i residenti di Mirabello Monferrato: proprietari o affittuari, singolarmente o per gruppi condominiali.

E’ sufficiente ritirare la scheda di partecipazione e il regolamento in Comune e riconsegnarla, compilata entro e non oltre il 12 giugno 2012, sempre in Comune.

Una commissione giudicatrice, tra il 14 e il 21 giugno 2012, valuterà i balconi, le finestre ed i cortili e stilerà una graduatoria.

La graduatoria sarà stilata basandosi sui seguenti criteri di valutazione: qualità di fiori e piante, fantasia e bellezza estetica, rilievo e rispetto del contesto architettonico/urbanistico.

I premi saranno assegnati ai primi tre classificati e saranno tutti offerti da sponsor. Il primo classificato si aggiudicherà un week-end per due persone a San Remo, offerto New Sothis Viaggi di San Salvatore M.to (tamara@newsothisviaggi.it , 0131 – 237584), al secondo classificato sarà consegnato un buono spesa di euro 70 da spendersi tra i negozi leggeri Bottega del Centro e Buone Abitudini di Mirabello Monferrato per l’acquisto di prodotti da scegliersi tra: detersivi e profumi alla spina, stoviglie biodegradabili, pannolini lavabili, denominazioni comunali. Al terzo classificato sarà offerta una confezione di prodotti tipici da parte della Proloco di Mirabello Monferrato.

La premiazione avverrà con pubblica cerimonia Domenica 24 giugno 2012 in occasione della manifestazione "Festa del Paese".

Il vincitore del concorso parteciperà al concorso nazionale “Case fiorite”.

Il mercato di Avigliana (TO)

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Sarà inaugurato martedì 24 aprile alle ore 15 il Mercato dei contadini, anche conosciuto come Farmer market, promosso dal Comune di Avigliana in collaborazione con la Coldiretti, che lo gestisce. Le aree sulle quali si svolgerà sono il mercato coperto di piazza del Popolo e parte dell'area a parcheggio di via Cavalieri di Vittorio Veneto.

L'iniziativa, che apre in via sperimentale sino alla fine dell'anno, nasce dalla constatazione che la vendita diretta dei prodotti agricoli è in Italia ancora poco conosciuta e praticata e dalla scelta di contribuire alla piena affermazione dell'agricoltura sostenibile, sottolinea la delibera di indirizzo sottoscritta dagli assessori Arnaldo Reviglio, Angela Bracco e Rino Marceca. Fra gli obiettivi, la filiera corta, la valorizzazione dei prodotti locali di qualità, la tutela del consumatore e la diversificazione dell'offerta.

L’organizzazione e la gestione del mercato, che si svolge il martedì dalle ore 15 alle ore 19, sono affidate alla Coldiretti.

L’area destinata alla vendita potrà essere occupata da un massimo di 15 produttori più 2 artigiani agroalimentari, la cui azienda agricola abbia sede, nell’ordine: ad Avigliana, nei Comuni limitrofi, in quelli appartenenti alla Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone e della Provincia di Torino.

La stessa Coldiretti garantirà al consumatore, mediante la selezione degli imprenditori agricoli presenti sull’area di vendita, l’offerta più ampia possibile di produzioni agricole locali. Al Mercato dei contadini sarà possibile acquistare prodotti ortofrutticoli e degli allevamenti zootecnici locali e loro trasformati: tutte produzioni agricole delle aziende che partecipano al mercato. All’interno del mercato potranno essere organizzate attività culturali, didattiche e dimostrative legate ai prodotti alimentari, tradizionali ed artigianali del territorio rurale locale.

Porta la sporta, sempre!

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Al via sabato 14 aprile la terza edizione della settimana nazionale Porta la sporta, che terminerà il 22 aprile per includere la Giornata Mondiale della Terra, come nelle edizioni passate. La manifestazione si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di ridurre lo spreco, superare la cultura dell’usa e getta e aderire a forme di consumo consapevole. Riducendo drasticamente l’usa e getta, scegliendo prodotti fabbricati in maniera sostenibile che consumino meno energia, a basso impatto di imballaggio e che possano essere facilmente riparati e riciclati i cittadini manderanno alla politica un forte segnale di volontà di cambiamento.

Le emergenze climatiche e ambientali possono essere affrontate solamente con la conversione dei nostri attuali modelli di sviluppo verso una sostenibilità globale. Di questo si discuterà nel summit internazionale della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile che avrà luogo il prossimo giugno a Rio de Janeiro (RIO+20).

Non è pensabile affrontare sfide ambientali ed economiche di tale portata senza alleanze e lavoro di squadra. Per questa terza ed ultima edizione dell’evento annuale si sono uniti a noi gli oltre 100 Comuni e 14 Provincie con cui abitualmente già collaboriamo, e una importante rappresentanza del mondo della Grande Distribuzione Organizzata Nazionale. Sono oltre 23 le insegne della GDO che vogliamo citare e ringraziare sottolineando che la loro collaborazione ci ha permesso di concretizzare nel nostro paese un piccolo precedente “virtuoso”. Non c’è stata infatti alcuna campagna come Porta la Sporta- neanche a livello internazionale- che abbia riunito,  anche solo per un singolo evento, e sotto un unico slogan un numero così importante di aziende. Questo risultato dimostra che è possibile coinvolgere in progetti allargati di sostenibilità ambientale i più diversi soggetti ( pubblici, privati, associazioni,…)  quando siano ben chiaramente identificati gli obiettivi comuni.

Alì Aliper, Auchan, Billa, Crai, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Piemonte (Novacoop), Coop Centro Italia, Coop Adriatica, Coop Trentino, Dimar spa(Mercatò, Bigstore, Maxisconto, Famila), Dao Conad, Despar Nordest, Esselunga, Iperdì e SuperDì, NaturaSì, Nordiconad, Tigre e Oasi, Simply Sma ,Unicoop Tirreno e Unes Supermercati.

Parteciperanno inoltre per la prima volta alla manifestazione la sede di Eataly Torino e due Grandi Centri Commerciali: L’8 Gallery-Lingotto di Torino e I Gigli di Campo Bisenzio (FI), che coinvolgeranno i visitatori con l’ausilio di grandi poster, locandine e utilizzo di tutti i loro canali di comunicazione (dal comunicato stampa ai media ai social network).

Partecipanti e dettagli delle iniziative si possono trovare sul sito di Porta la Sporta. http://www.portalasporta.it/index.htm

In occasione della settimana nazionale lo staff di  Porta la Sporta in collaborazione con le associazioni partner nazionali lancia inoltre “Sfida all’ultima Sporta” una competizione dedicata ai comuni che vorrano gareggiare tra loro per la durata di sei mesi mesi per diventare il comune più “amico della sporta”. Il comune che riuscirà, con un lavoro di squadra che vedrà impegnata tutta la sua comunità ad ottenere il più basso consumo di sacchetti monouso (a livello procapite), riceverà una somma in denaro pari a 20.000 euro che andranno spesi per la scuola locale grazie al contributo di tre sponsor.

Questa competizione si ispira ad un’iniziativa avvenuta nel 2009 in Colorado “Reusable Bag Challenge” che ha visto protagoniste oltre 30 cittadine e un’intera contea con un risparmio complessivo di sacchetti di plastica pari ad oltre 5,3 milioni.

L’idea è partita da un giovane abitante di Telluride amante della natura, Dave Allen e a lui verrà dedicata l’iniziativa italiana.  Sfida all’ultima Sporta è regolata da un bando che prevede l’ammissione di comuni candidati che abbiano un’indice di raccolta differenziata non inferiore al 55% e un numero di abitanti compreso tra le 8000 a 16.000 unità.

Tutti i dettagli sul sito di Porta la Sporta. http://www.portalasporta.it/index.htm

A lezione di sostenibilità

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Tratto da "Il Resto del Carlino"

Partecipazione e successo per i due appuntamenti organizzati dall’assessorato ambiente di Casina che gli scorsi venerdì e sabato, presso il Centro Culturale, ha ospitato l’assessore di Capannori (Lucca) Alessio Ciacci con l’obiettivo di ragionare attorno ad un tema che sta diventando una vera e propria emergenza ambientale ed economica: la questione dei rifiuti e della loro gestione. Venerdì 23 Ciacci ha tenuto un incontro aperto al pubblico, mentre nella mattina di sabato 24 ha incontrato rappresentanti della Provincia e dei Comuni reggiani.

Alessio Ciacci, giovanissimo assessore del Comune toscano, è l’autore di una vera e propria “rivoluzione culturale” che ha portato gli abitanti del suo territorio ad un cambiamento radicale di prospettiva, e di approccio, rispetto al tema dei rifiuti, con risultati davvero incoraggianti sulla strada dell’azzeramento.
“Il 40-50% dell’impatto ambientale umano è rappresentato dal ciclo della materia (dalla natura al prodotto finito) e questo ciclo va ripensato - spiega Ciacci - rompendo con lo schema lineare produzione-smaltimento (“dalla culla alla tomba”) per riappropriarsi della visione circolare che considera il rifiuto come una risorsa (“dalla culla alla culla”). Oggi il 65% delle nostre materie viene letteralmente sprecato”.

Questa “visione circolare” è la filosofia e insieme l’obiettivo della strategia rifiuti zero di cui Capannori, 46.000 abitanti in provincia di Lucca, è stato in Italia il primo “sperimentatore”. “Od oggi sono ben 73 i Comuni italiani (per un totale di 2 milioni di abitanti) che al Nord come al Sud hanno seguito il nostro esempio”. Negli incontri di venerdì e sabato Ciacci ha illustrato nel dettaglio le azioni concrete su cui si basa la strategia del suo Comune, sostanzialmente riconducibili a due binari: raccolta differenziata con il sistema “porta a porta” da un lato, riciclo e riduzione dei consumi dall’altro.

Tantissime sono le iniziative attuate sul territorio, e tutte sono state accompagnate da “una capillare azione di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento diretto dei cittadini e dell’associazionismo locale” spiega Ciacci. “A Capannori siamo passati nel giro di pochi anni dal 37 all’82% di raccolta differenziata e dove è stata introdotta la tariffa puntuale (il pagamento in base all’effettiva quantità di rifiuto indifferenziato prodotto) siamo arrivati già al 90%”.

Ampi apprezzamenti da parte del sindaco Gianfranco Rinaldi e dell’assessore all’ambiente di Casina Silvano Domenichini, soddisfatti per l’ampia partecipazione dei cittadini e per l’adesione al workshop da parte delle amministrazioni montane e dell’assessore provinciale di riferimento Mirko Tutino.
“Ci impegneremo ad estendere il porta a porta sul territorio e lavoreremo per l’introduzione del sistema della tariffa puntuale – replica Tutino”. “In Emilia Romagna avremo finalmente una legge regionale sui rifiuti, al momento in corso di discussione, e questa legge andrà nella direzione Rifiuti Zero”.

Il bancomat dell'alluminio

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La giunta comunale di Camigliano (CE) del 15 marzo scorso ha definitivamente approvato il progetto “Il Bancomat dell’alluminio”, una nuova iniziativa di educazione ambientale promossa dall’amministrazione comunale di Camigliano che, sulla scia dell’introduzione degli eco-euro per la raccolta differenziata nelle scuole o dell’installazione della Casa dell’acqua in Piazza Kennedy, nasce con il duplice obiettivo di implementare il piano di programmazione Ambientale previsto per la cittadina e, allo stesso tempo, di portare benefici ai cittadini che dimostreranno senso civico con il loro contributo.

“Il Bancomat dell’alluminio” è un’iniziativa nata con lo scopo di attivare un concreto circuito virtuoso all’interno del quale le buone abitudini, utili per la salvaguardia dell’ambiente e per la politica eco-sostenibile della città di Camigliano, possano essere ricompensate da premi in denaro da riutilizzare e restituire alla comunità.

Il progetto proposto dall’Amministrazione comunale si pone 4 obiettivi fondamentali:

1) Diffondere buone pratiche in materia di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti;
2) Riconoscere il valore economico generato dalle buone pratiche;
3) Ridurre il volume dei prodotti raccolti, nello specifico dell’alluminio;
4) Coinvolgere nell’attività di raccolta tutti i cittadini: grandi e piccoli, giovani e meno giovani.

Protagonista del nuovo progetto di educazione ambientale sarà l’alluminio e attualmente gli imballaggi coinvolti concretamente dal progetto sono:
• Lattine per bibite e conserve recanti il simbolo “AL”;
• Bombolette spray per deodoranti , lacca, panna, ecc…
• Scatolette per alimenti.

Realizzare concretamente la raccolta differenziata significa prima di tutto sensibilizzare la cittadinanza e far crescere il senso civico di ognuno di noi affinché ciascun progetto proposto diventi parte della vita quotidiana e ,quindi, una buona abitudine. Ecco perché l’amministrazione comunale ha deciso di introdurre il meccanismo della premialità per i cittadini più virtuosi.

Il Comune di Camigliano, con la collaborazione di partner privati nel settore del riciclaggio che sponsorizzeranno parte dell’investimento, provvederà all’installazione di una macchinario a lettura ottica adibito allo schiacciamento delle lattine di alluminio e al rilascio di uno scontrino con punteggio variabile a seconda del numero di lattine depositate.

L’azione virtuosa permetterà ai cittadini di conquistare punti che saranno poi trasformati in buoni sconto spendibili presso le attività commerciali del territorio che aderiranno all’iniziativa.

Il comune di Camigliano provvederà alla stipula di una convenzione con il CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio) che consentirà di accedere ai corrispettivi previsti dall’accordo CiAl- ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani): considerando il valore del materiale, il ricavo per ogni tonnellata di alluminio consegnata alla piattaforma CiAL sarà di circa € 800,00. Dividendo il peso medio delle lattine attualmente in commercio, si ottiene che l’ente riesce a ricavare €0,015 per ogni lattina recuperata.

Stando a questo prospetto, il progetto sarà così realizzato: impostando il macchinario a rilasciare 1 punto ogni 4 lattine, ed assegnando ad ogni il punto un valore convenzionale di €0.10 quale sconto presso gli esercizi commerciali del territorio che aderiscono all’iniziativa , ne deriva che il comune, fermo restando l’apporto esterno di uno sponsor che sosterrà l’investimento iniziale, finanzierà il progetto aggiungendo €0.01 per ogni lattina “smaltita”.

Nelle prossime settimane sarà possibile anche capire la tempistica con cui il progetto verrà realizzato e apprendere maggiori dettagli sull’iniziativa.

Scarica la scheda del progetto - Scarica la delibera di giunta