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Comuni Virtuosi - Rifiuti

Giochi ecologici a Capannori

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Nuovi giochi ecologici per i più piccoli e nuovi tavoli e panchine in diversi parchi pubblici del territorio comunale sono in corso di installazione in questi giorni da parte dell’amministrazione comunale di Capannori (LU). Diverse le frazioni interessate dall’intervento: Segromigno in Monte e Segromigno in Piano, San Colombano, Paganico, Capannori, S. Leonardo in Treponzio.

“Un intervento significativo – spiega il vice sindaco con delega ai lavori pubblici Luca Menesini - con il quale stiamo migliorando l’arredo urbano dei nostri parchi, sempre più frequentati dai cittadini, oltre che per trascorrere qualche ora all’aria aperta anche per leggere e studiare. In questi ultimi tre anni l’amministrazione comunale ha investito molto sugli spazi verdi  e le aree gioco rendendoli più fruibili e qualificati. La crescente presenza di bambini e adulti in queste aree che si nota ogni giorno di più, ne evidenziano certamente un forte apprezzamento da parte dei nostri cittadini”.

Vediamo gli interventi più nel dettaglio: nell’area verde  situata alle spalle della sede comunale centrale di piazza Aldo Moro vengono installate 5 panchine e 1 tavolo da pic nic.  Al Palazzo della Cultura di via Carlo Piaggia sono previste  5 nuove panchine, mentre  saranno tolte  2 vecchie  panchine ormai vetuste. Prevista l’installazione di 6 panchine lungo i vialetti del parco pubblico di  Capannori.

Per quanto riguarda l’installazione di giochi in plastica riciclata proveniente anche dalla raccolta ‘porta a porta’ realizzata dai cittadini capannoresi e grazie anche ai contributi provenienti dalla Regione Toscana, questi sono in corso di montaggio al parco ‘Michela Fanini’ di Segromigno in Piano (due giochi a molla) a integrazione di altri giochi già installati in precedenza; nell’area  pubblica di Segromigno in Monte in località ‘Indiana’ (sopra la banca)  sono previsti 1 arrampicatoio, 1 altalena, 1 bilico e 2 giochi a molla;  a Paganico vicino alla sede dei  Donatori di Sangue si installano due nuove panchine e  1 altalena; a San Colombano nello spazio verde di fianco alla chiesa sono in corso di installazione 2 giochi a molla e 4 panchine. Infine, alla ex circoscrizione 4 di S.Leonardo in Treponzio oggi sede dello Sportello al cittadino  è previsto un nuovo tavolo da pic nic.

Un grande successo!

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Si è conclusa la prima edizione monferrina della “Scuola di alt(r)a amministrazione”. Un evento fortemente voluto dal Comune di Mirabello, organizzato insieme all’associazione nazionale dei Comuni Virtuosi e alla Provincia di Alessandria. Un grande successo di partecipazione. Circa 350 iscritti, più di 500 frequentatori, 4 giornate, 45 relatori, 10 linee guida, 2 concerti, uno spettacolo sul consumo consapevole e una sfilata con abiti del riuso, 3 organizzatori con 14 enti collaboratori, cibo o a km 0 o equosolidale. Le lezioni si sono svolte in un pala tenda in pieno centro storico presso il Comune di Mirabello Monferrato, in Piazza Canto degli Italiani tra gli edifici storici del Municipio, di Palazzo Gambera e della Chiesa di San Michele.

Si sono susseguiti progetti, relazioni, testimonianze e dibattiti di alta qualità tra cittadini, amministratori, esperti provenienti da tutta Italia. Giovanni Meli, sindaco di Collesano in Provincia di Palermo è stato l’iscritto al corso proveniente da più lontano.

Un evento di rilevanza nazionale, che ha lasciato entusiasmo, idee, suggerimenti e strumenti in ambito di buone pratiche amministrative a tutti i partecipanti.

Nei prossimi giorni uscirà un libro interattivo, una sorta di manuale delle buone pratiche, con i contributi di tutti i relatori, immagini e video interviste.

Dichiarazioni

Tra i promotori della Scuola c’è Luca Gioanola, sindaco di Mirabello Monferrato, coordinatore piemontese e membro del direttivo nazionale dell’Associazione Comuni Virtuosi: “La Scuola di Alt(r)a Amministrazione ci ha dato l’opportunità di trattare tematiche di fondamentale rilevanza per le amministrazioni comunali e per una partecipazione attiva e preparate dei cittadini. Un’incredibile occasione di democrazia partecipativa. Insieme al gruppo intero di amministratori siamo contenti che tutto questo sia potuto avvenire non in una grande città ma in un piccolo Comune italiano del Piemonte e in particolar modo del Monferrato. Tutti i partecipanti ha gradito l’ospitalità di questo territorio, l’opportunità di parlare senza filtri di tematiche politiche e amministrative. Il buon cibo a km zero è stato un contorno eccezionale che ha trovato il gradimento di palati difficili ed esigenti come quello di Luca Mercalli. Dovendo evidenziare due cose, mi soffermo, in primis, sulla sinergia e l’amicizia con diverse persone che è nata in questi giorni e nelle settimane precedenti. Ci tengo a sottolineare che in un periodo difficile e complicato come questo, un evento come la scuola di alt(r)a amministrazione è costato al Comune di Mirabello solo 1000 euro su circa 15000 euro! Questo grazie alla passione di tanti collaboratori e sponsor che ci hanno creduto investendo idee, tempo e denaro. Tra i risparmi ci passa anche la disponibilità di persone del calibro di Luca Mercalli, Roberto Cavallo, Enzo Favoino a partecipare gratuitamente all’evento. Il secondo aspetto che voglio mettere in rilievo è la qualità sia degli argomenti trattati che dei relatori: la gestione del territorio, gli aspetti energetici, la democrazia partecipativa, la gestione dei rifiuti, l’etica nei comportamenti e nella politica. Ci sono cose che passano, altre che restano. Di questa esperienza resta certamente moltissimo, soprattutto una certezza, c’è voglia e ci sono esempi e strumenti per fare già bene. Il motto dei Comuni virtuosi dice: “Cambiare è possibile, noi lo stiamo già facendo”.

Negozi leggeri a Mirabello Monferrato (AL)

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Il Comune di Mirabello Monferrato è impegnato in un percorso di sviluppo sostenibile, di riduzione del rifiuto, di promozione di nuovi stili di vita. In linea con questo cammino l’Amministrazione comunale intende incentivare le attività che aderendo alla strategia “negozio leggero”, via via si stanno già impegnando e/o potranno adoperarsi in un percorso di riduzione del rifiuto. Il nuovo incentivo è l’esenzione totale della TARSU per i metri quadri sia di magazzino sia di negozio destinati allo stoccaggio e alla vendita di prodotti riconducibili al progetto “Riducimballi – Negozio Leggero”, aree di prodotti che in buona sostanza non producono rifiuto di imballaggi. Rientrano in questa categoria i seguenti prodotti alla spina: olio, vino, birra, latte, aceto, miele, detersivi bio, alcool, shampoo, balsamo, saponi, cosmetici. Le stoviglie biodegradabili compostabili, i chewingum biodegradabili e i pannolini lavabili.

Al momento le attività di Mirabello che hanno aderito alla strategia “Negozi leggeri” sono la Bottega del Centro e le Buone Abitudini. In questi negozi è già possibile trovare detersivi, detergenti, profumi, sapone alla spina e presto anche le stoviglie biodegradabili compostabili. Sempre nel 2012 partirà il progetto pannolini lavabili con incentivi da parte del Comune per i nuovi nati.

Per poter usufruire dell’esenzione TARSU i negozi mirabellesi non dovranno utilizzare, in alcun caso, borse di plastica non biodegradabili e dovranno restituire al Comune entro il 31 maggio 2012 via email a info@comune.mirabellomonferrato.al.it o a sportello presso l’ufficio tecnico comunale al I piano del Municipio, una dichiarazione di richiesta in carta libera con indicata la stima dei metri quadri destinati ai prodotti di cui sopra al 30 maggio 2012.

I negozi leggeri, insieme a tutti gli altri progetti in corso stanno permettendo al Comune di Mirabello di incrementare la percentuale di differenziata, ridurre la quantità di rifiuto prodotta e utilizzare, seppur in periodo di crisi, il risparmio ottenuto per non applicare più aumenti alla TARSU e proporre nuovi incentivi per i cittadini. Così nel 2012, al raddoppio dell’incentivo per il compostaggio domestico comunicato una settimana fa, si aggiunge già un secondo incentivo per le attività che aderendo al progetto negozi leggeri permettono di ridurre i rifiuti e quindi i costi di smaltimento.

Raccatta la carta: la scuola si autofinanzia con la raccolta differenziata

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Raccatta la carta

Fonte: Comune di Capannori

In tempo di crisi anche i rifiuti diventano un bene prezioso. E’ così che nelle cinque scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di Marlia e Lammari si è pensato di vendere la carta che finisce nel bidone della raccolta differenziata. Il ricavato viene poi reinvestito nell’acquisto di materiale didattico, dalle tempere per colorare i disegni ai dvd per approfondire gli studi.


E’ quanto prevede il progetto “Raccatta la carta” a cui nelle scorse settimane il Comune di Capannori, il Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori e l’istituto comprensivo “Alessandro Manzoni” di Lammari in collaborazione con Ascit hanno dato il via in forma sperimentale. Si tratta di un’opportunità consentita da una legge nazionale del 2010 che Capannori coglie tra i primi Comuni in Italia. Fino a oggi, infatti, sono solo due le scuole nel Paese che hanno avviato una simile azione.


L’iniziativa è stata presentata questa mattina (martedì) dagli assessori del Comune di Capannori alle politiche educative, Leana Quilici, e all’ambiente, Alessio Ciacci, dal coordinatore del Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, Rossano Ercolini, da Alessandro Bianchi di Ascit, e dal dirigente scolastico Nicola Preziuso.
Protagonisti del progetto sono oltre 1000 bambini e i loro genitori che, ogni giorno, muniti di un kit per il “perfetto riciclo” messo a disposizione da Ascit, raccolgono la carta. Così i giornali del papà, le riviste della mamma, i fogli da disegno strappati, le fotocopie venute male e gli imballaggi delle merende finiscono in appositi contenitori dopo essere stati pesati con una bilancia. Una volta a settimana, poi, gli operatori di Ascit ritirano il materiale che viene venduto al consorzio Comieco. Il corrispettivo ricavato viene quindi dato alle scuole.


“Si tratta di un’iniziativa innovativa sia sotto il profilo educativo, sia sotto quello ambientale – afferma l’assessore alle politiche educative, Leana Quilici -. Grazie a questo progetto i bambini diventano consapevoli delle buone pratiche ‘verdi’, avendo un riscontro concreto delle loro azioni. Sapere che un gioco, un attrezzo o un film è stato acquistato grazie alla carta che loro stessi hanno riciclato li stimola a essere sempre più virtuosi e a insegnare agli altri, anche crescendo, quanto hanno imparato. Dopo questa sperimentazione è nostra intenzione estendere ‘Raccatta la carta’ agli altri tre istituti comprensivi di Capannori,  in modo che gli oltre 4500 alunni e le loro famiglie traggano benefici da questa iniziativa”.


“Ancora una volta Capannori è tra i primi nel dare avvio a un progetto ambientale che avrà una grande ricaduta positiva sul territorio – afferma l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci -. Per garantire un futuro migliore è, infatti, importante coinvolgere tutta la popolazione in particolar modo le nuove generazioni, che rappresentano il nostro futuro. I vantaggi per la natura sono tangibili; ogni 70 chilogrammi di carta recuperata salverà un albero dall’abbattimento. Ringrazio il dirigente scolastico e Ascit che hanno da subito creduto e condiviso questo progetto del Comune e del Centro Ricerca”.


L’avvio della fase operativa del progetto è stata preceduta da una serie di lezioni teoriche e pratiche in cui gli insegnanti dell’istituto comprensivo hanno spiegato ai bambini e ai ragazzi le finalità dell’iniziativa e come funziona la raccolta differenziata a Capannori.


Anche “Raccatta la carta” rientra tra le iniziative poste in essere dall’amministrazione comunale per raggiungere l’obiettivo “Rifiuti Zero”. Fra queste quella più importante è la raccolta “porta a porta” che dal 2009 interessa tutto il territorio, grazie alla quale si è raggiunto l’82% di raccolta differenziata nel comune, con punte del 90% nelle 8 frazioni dove da gennaio si sta sperimentando la “Tia puntuale” che premia i cittadini che fanno meno conferimenti indifferenziati.

Soffitte in piazza

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L’Associazione per Lammari, in collaborazione con il Comune di Capannori (LU) organizza domenica 25 dalle ore 9 alle ore 17 nella piazza comunale di Lammari il “Mercatino Soffitte in Piazza”.

Si tratta di una giornata dedicata alla vendita e scambio di oggetti, sensibili alle problematiche del riuso e riciclo, proponiamo di portare in Piazza, i materiali che non si adoperano più, e che spesso vanno a finire nella spazzatura.

Con questa manifestazione, l’Associazione Per Lammari vuole diffondere l’esperienza del riciclo degli oggetti inutilizzati come valore da coltivare nei cittadini, creando così un’occasione di scambio e vendita ad offerta.

indirizzo e-mail: soffitteinpiazza@libero.it