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In occasione del consiglio comunale del 21 settembre scorso il Comune di Colorno (PR) ha deciso di avvalersi della possibilità prevista dalla Legge regionale n.6 del luglio 2009, per approvare con delibera consiliare ulteriori vincoli, (su aree e tipologie abitative) per quanto attiene alle possibili espansioni volumetriche previste con il cosiddetto "Piano casa".
Anche l’Emilia Romagna, così come numerose regioni italiane, ha infatti recepito nei mesi scorsi l’accordo quadro della Conferenza Stato-Regioni per l’attuazione del Piano casa voluto dal Governo Berlusconi.
Va detto che, a differenza della normativa regionale di altri territori, quella dell’Emilia Romagna poneva già in partenza una serie di limiti e vincoli a tutela del paesaggio e del consumo di suolo, introducendo il principio della realizzazione degli interventi (20% di ampliamento volumetrico o 35% con demolizione e ricostruzione) secondo i criteri dell’efficienza energetica e delle norme in materia di sicurezza antisismica.
Ora, la L.R. dava la possibilità a tutti i comuni del territorio, entro il termine perentorio dei 60 giorni dall’approvazione (e quindi entro il 21 settembre) di estendere i vincoli paesaggistici e i limiti di intervento per particolari tipologie abitative e zone del contesto comunale, motivando le restrizioni con le peculiarità della comunità locali in cui venivano di fatto introdotte.
Il Comune di Colorno, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Marco Boschini, ha optato per questa soluzione, approvando in consiglio comunale una delibera che, di fatto, esclude l’applicazione della L.G. nelle zone rurali ed agricole, e per gli edifici residenziali nelle frazioni del paese.
“Abbiamo voluto dare un segnale preciso – dichiara l’Assessore Boschini – in linea con quanto dichiarato in campagna elettorale e quanto scritto nel nostro programma. Vogliamo interrompere il consumo di suolo e lavorare per il recupero e la riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Ma vogliamo farlo con criterio e lungimiranza, senza trasformare vecchie abitazioni rurali in squallide palazzine che violentano il paesaggio e la nostra storia.”
Nella stessa seduta i consiglieri comunali hanno per la prima volta ridotto la propria impronta ecologica nell’esercizio del proprio ruolo istituzionale: da questa seduta infatti sono state messe al bando bottigliette e bicchieri di plastica, a favore dell’acqua del Sindaco che viene “servita” in bottiglie e bicchieri di vetro riutilizzabili.
“Un altro piccolo segnale, maledettamente concreto e immediatamente efficace, di quanto poco ci voglia per invertire la rotta, ridurre l’impatto ambientale e dare il buon esempio a tutti i cittadini”.
La delibera di consiglio

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