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Sono passati due anni dall'organizzazione del primo Festival della Decrescita Felice, promosso nell'ottobre del 2008 dall'Associazione dei Comuni Virtuosi, in collaborazione con il Comune di Colorno e decine tra soggetti istituzionali e non. Nel frattempo molte cose sono cambiate in Italia e nel Mondo: soprattutto è nato il Movimento per la Decrescita Felice (www.decrescitafelice.it), e la nostra rete ha apportato modifiche allo Statuto e al Manifesto costitutivi inserendo proprio il tema della decrescita come elemento cardine dell'azione della nostra realtà. Ciò che non cambia, in Italia come in gran parte del mondo, è il mito per lo sviluppo e la crescita infiniti. La truffa del PIL, insomma, è ben lontana dall'essere smascherata. Per questo vale la pena pubblicare lo speciale che Acquisti verdi (www.acquistiverdi.it) fece a corollario del Festival, perché i temi lì discussi sono ancora drammaticamente attuali. Dall'introduzione del programma 2006
Intervenire a favore dell’ambiente non solo è necessario, ma anche conveniente! Decine di amministrazioni comunali, movimenti, gruppi di acquisto, distretti di economia solidale, banche del tempo, bottegai equi e solidali, agricoltori bio, famiglie e singoli cittadini stanno di fatto costruendo dal basso, giorno dopo giorno, un’economia della sobrietà e della decrescita, basata sul rispetto dei diritti dei lavoratori, sulla democrazia e l’accesso all’informazione per tutti, sulla tutela dell’ambiente, sulla condivisione. Il festival è l’occasione per presentare le migliori sperimentazioni e idee portati avanti da sindaci e assessori del buon vivere, filosofi e operai, manovali della concretezza quotidiana. Per un confronto a tutto campo su grandi opere, progetti ed esperienze! Un dialogo aperto tra esponenti del nuovo Governo e rappresentanti del Parlamento, esponenti dei movimenti contro le grandi opere e amministratori locali. Una vetrina delle migliori buone prassi ambientali su risparmio energetico, mobilità sostenibile, acquisti verdi, nuovi stili di vita, consumo critico, riduzione produzione dei rifiuti. Un’idea diversa di economia e comunità, declinata negli interventi di Maurizio Pallante, Paolo Cacciari, Paolo Cento, Salvatore Amura, Franca Rame, Ignazio Garau, Francesco Gesualdi, Jacopo Fo, Padre Ottavio Raimondi, e tanti altri. E poi ancora presentazioni di libri, spettacoli teatrali, bancarelle e stands del commercio equo e dell’editoria alternativa. Una tre giorni imperdibile per affrontare il tema della decrescita dal punto di vista di chi ogni giorno, in silenzio, la fa! Lo speciale
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