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Il municipio a cinque stelle

 

In questi anni abbiamo raccolto, sperimentato e raccontato decine di esperienze virtuose, progetti incredibili che hanno contributio concretamente alla riduzione dell’inquinamento, alla partecipazione diretta dei cittadini al governo dei territori e ad un consistente risparmio di denaro pubblico. Quello che manca, a nostro avviso, è una strategia d’insieme, cioè un ente locale che avvii un percorso virtuoso a 360°, non limitandosi ad intervenire su singole progettualità sporadiche.
Quello che segue è l’identikit di quelli che chiamiamo i Municipi della decrescita felice, è il nostro tentativo (migliorabile e in fieri) di delinare il quadro di azioni virtuose che ogni comune italiano dovrebbe mettere in cantiere per aspirare ad essere, per dirla con le parole di Beppe Grillo, un Comune a 5 stelle.

L’azione principale passa da una gestione del territorio diversa, che ponga un freno alla devastazione ambientale e alla cementificazione folle in atto negli ultimi decenni. Attraverso gli strumenti urbanistici comunali è possibile governare un territorio ponendo fine ad un’espansione edilizia il cui scopo è quello di soddisfare gli appetiti del costruttore di turno.

Poi bisogna ridurre l’impronta ecologica del comune, attraverso una ristrutturazione energetica degli edifici pubblici e l’introduzione degli acquisti verdi, ciò che permette di risparmiare tra il 30 e il 70% della bolletta energetica comunale, riducendo l’impatto ambientale dell’ente locale in modo sontanziale.

Fatti questi due passaggi, è necessario “aggredire” due delle emergenze presenti nel territorio: rifiuti e mobilità. Per quanto riguarda i rifiuti è necessario introdurre il sistema di raccolta differenziata porta a porta spinta, con l’eliminazione dei cassonetti stradali e la consegna dei bidoncini ad ogni famiglia. Questo sistema permette di raggiungere quote elevatissime di raccolta differenziata (in alcuni casi oltre all’80%) e di avviare contemporaneamente una serie di interventi volti alla riduzione della produzione di rifiuti pro-capite.

Per quanto riguarda la mobilità, sempre attraverso gli strumenti urbanistici comunali, è possibile immaginare e governare un territorio per evitare che i nostri cittadini si spostino inutilmente, incentivando poi iniziative concrete volte a diffondere l’utilizzo del trasporto pubblico e dei viaggi collettivi, gli spostamenti ciclo-pedonali e l’utilizzo di mezzi ecologici.

Infine è possibile avviare percorsi di nuova alleanza con i cittadini (i gruppi di acquisto, le botteghe del commercio equo e solidale, le associazioni di volontariato, le banche del tempo, i produttori biologici locali, ecc.) per introdurre nella quotidianità di ognuno di noi nuovi stili di vita improntati a sobrietà e buon senso.

  La brochure di Terra Futura