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Il nostro viaggio nell'Italia dei Comuni a 5 stelle comincia da qui, Acquanegra Cremonese, comune di circa 1500 abitanti in provincia di Cremona, www.comune.acquanegra.cr.it. L’avventura di questa piccola comunità per ridurre la propria impronta ecologica parte dall’acqua, dal bene comune per eccellenza, così maltrattato nel tempo e fatto merce per gli interessi dei soliti noti. L’amministrazione comunale, ad un anno esatto dal proprio insediamento, lancia il progetto “Chiare, fresche e dolci acque… del rubinetto”. Dopo aver distribuito un foglio informativo in tutte le case in cui venivano spiegati i vantaggi ambientali ed economici derivanti dall'utilizzo dell'acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia, fu organizzato un incontro pubblico con la responsabile del laboratorio della ditta che gestisce la rete idrica, durante il quale furono raffrontate le caratteristiche chimiche di alcune acque minerali in commercio con quelle dell'acqua prelevata all'uscita del rubinetto di un'abitazione privata. In quell’occasione furono anche presentate le analisi chimiche della stessa acqua del rubinetto dopo un trattamento di filtrazione con una apposita brocca.
Per convincere sempre più famiglie ad utilizzare l'acqua del rubinetto, l’iniziativa (ancora oggi attiva) prevede un intervento del Comune in due forme: la fornitura in comodato gratuito ai cittadini che ne fanno richiesta, e che hanno preventivamente acquistato un set di 3 filtri, di brocche filtranti; il rimborso di una parte del costo per l'installazione di un filtro a struttura composita, conforme ai requisiti di legge, da applicare sotto il lavello. Circa il 10% delle 500 famiglie del Comune ha aderito all'iniziativa, la maggior parte delle quali scegliendo la brocca. Se ipotizziamo un consumo medio di 1.5 litri al giorno per famiglia, è possibile stimare che in questi tre anni siano state “risparmiate” circa 55.000 bottiglie di plastica.
Anche le scuole comunali sono state successivamente coinvolte in questa iniziativa, dapprima coinvolgendo le maestre sui vantaggi derivanti dall’utilizzo dell’acqua del rubinetto e sulle garanzie di salubrità dell’acqua filtrata, successivamente installando nelle due mense scolastiche i filtri a struttura composita.
Nel settembre del 2006 parte invece l’operazione “Bambini leggeri”, con l’incentivazione all’acquisto dei pannolini lavabili da parte delle famiglie dei bambini da zero a tre anni. Sulla scorta di decine di altre esperienze analoghe in tutta Italia, il Comune decide di rimborsare il 50% del costo sostenuto dalle famiglie che optano per l’abbandono dei pannolini usa e getta, mettendo in moto così un meccanismo realmente virtuoso: riduzione della produzione dei rifiuti, risparmio consistente per le famiglie, riduzione dei costi di smaltimento per l’ente locale, vantaggio per i bambini. Altro intervento per limitare la produzione di rifiuti è stato quello di promuovere il compostaggio domestico, fornendo gratuitamente i composter, anche di grandi dimensioni, ai cittadini che ne fanno richiesta. Sono stati distribuiti fino ad oggi 90 composter con una presenza nel 18% delle famiglie. La produzione di umido è passata da 33.650 kg nel 2004 (26.9 kg/abitante) a 29.160 kg nel 2007 (22.9 kg/abitante) con una riduzione pari al 14,6%. Grazie alle diverse azioni di sensibilizzazione la produzione di RSU indifferenziati è passata da 196,3 kg/abitante nel 2004 a 166 kg/abitante nel 2007 (meno 15,3%). Sul fronte energetico l’amministrazione ha agito negli anni a più livelli, attuando azioni educative e progetti concreti di riduzione dei consumi. L’iniziativa più famosa e innovativa avviata dal Comune è stata quella di tagliare l’ICI a tutti i proprietari di case che avessero installato sui loro tetti un impianto fotovoltaico da almeno 2 kwp, oltre a dimezzare gli oneri di urbanizzazione per la costruzione di nuovi edifici che ne prevedono l’installazione (Vedi il filmato su Youtube). Nel 2005 è partito ad esempio il progetto “M’illumino e… risparmio”. Al fine di ridurre i consumi di energia elettrica nelle abitazioni, è stato fatto un accordo con un'importante catena di bricolage per garantire ai cittadini di Acquanegra uno sconto del 20% per l'acquisto di lampade a basso consumo energetico. Operazione a costo zero per il Comune che purtroppo non è stato possibile replicare negli anni successivi per le proteste di alcuni clienti della catena, che non capivano perché lo sconto alla cassa fosse riservato solo ai cittadini di Acquanegra. Sempre nell'ottica di ridurre i consumi di energia elettrica, nel 2006 sono stati riqualificati tutti gli impianti di pubblica illuminazione sostituendo le vecchie lampade al mercurio con le lampade a basso consumo, con il risultato di avere più luce con un minor consumo di energia elettrica. Dal 2004 tutti i documenti del Comune vengono stampati su carta riciclata, con l’attenzione a consumarne il meno possibile, e proprio quest’anno è stato acquistato il primo motocarro completamente elettrico. Considerando che l’amministrazione possiede solo sei automezzi, da oggi il 17% dei mezzi comunali è a basso impatto ambientale! |